Le accise sul gas naturale, queste sconosciute.

Il testo unico sulle accise è un documento molto datato, con aggiornamenti sporadici e soggetto all’interpretazione degli Uffici delle Dogane (che ahimè talvolta ragionano in maniera difforme l’uno dall’altro) locali.

È fondamentale infatti il lato “interpretativo” della norma che, se applicata, troppo (o troppo poco) pedissequamente rischia di diventare paradossale discriminando utenze aventi diritto all’agevolazione per un non bene precisato “criterio geografico” non considerando per esempio un fattore predominante come l’oggetto sociale.

È nota “la favola metropolitana” della casa del custode che avrebbe diritto a due trattamenti accise diversi se situata dentro o fuori dal recinto aziendale laddove è presente il sito produttivo!

È importante, ai fini della corretta imputazione, considerare la finalità d’utilizzo all’interno dell’oggetto sociale insieme al criterio di predominanza, criterio che è applicato dal legislatore per l’imposizione fiscale.

Per sanare l’alea che porta con sé il concetto di predominanza la tendenza dell’Agenzia delle Dogane è quella d’istallare un contatore asservito all’area aziendale che ha una diversa finalità rispetto il resto dell’azienda (uso produttivo rispetto ad uso civile, commerciale o uso produttivo speciale come la lavorazione minero-metallurgica).

Ricordo il caso di uno stabilimento di un noto produttore di sanitari ceramici, mio cliente, a Viterbo.

Il cliente usufruiva già dell’agevolazione per le imprese commerciali e per il supero del 1,2 milioni di mc di gas naturale consumato ma….trascurava la sua tipologia di lavorazione peculiare: quella minero-metallurgica, ESENTE da imposizione fiscale per accise.

Effettuato il miglioramento dell’agevolazione (che comportò risparmi annui superiori ai 100.000€) correttamente l’Agenzia delle Dogane, chiese di sdoppiare il contatore che serviva l’intero stabilimento che si componeva di una parte di uffici, per potere distinguere il gas necessario alla produzione dei sanitari (N.B.: lavorazione minero-metallurgica, quindi ad agevolazione massima,l’esenzione!) da quella agevolata spettante al resto dell’azienda che aveva un oggetto sociale – e quindi un codice Ateco- relativo alla commercializzazione di prodotti ceramico/sanitari. Ad affrontarlo pragmaticamente tale problema sarebbe bastato considerare che ben il 99% del gas totale era utilizzato per la produzione…. Ma questo è un altro tema.

¡Hasta la proxima!

[Allegare lettera di buon servizio CSS]