Qui di seguito verranno trattati alcuni casi studio che reputiamo utili a capire quale possa essere il valore aggiunto della nostra consulenza alle aziende, alla luce dell’esperienza accumulata negli anni.

Hai un’impresa a forte consumo di energia elettrica? Dal 1° gennaio 2018  le imprese che hanno un consumo medio di energia elettrica pari ad almeno 1 GWh/anno possono accedere ad agevolazioni fiscali. Ma, consumo a parte… Quali sono gli altri requisiti d’accesso per la presentazione delle dichiarazioni nel portale CSEA per l’ammissione alle agevolazioni fiscali per gli anni 2017, 2018 e 2019? Devono rientrare in uno dei seguenti casi: operano nei settori di attività economica
La cogenerazione: la tecnologia che azzera il costo dell’energia elettrica Nel primo articolo dedicato alla cogenerazione abbiamo visto come essa sia la tecnologia ideale quando vi sia una forte contemporaneità tra fabbisogni di energia elettrica ed energia termica e come, di fatto, essa funzioni. Questa seconda parte invece ti mostrerà come la cogenerazione sia davvero una tecnologia ad alto rendimento, analizzandone i rischi e la fattibilità in un’azienda come la tua. Cogenerazione: esistono rischi? Nel
La cogenerazione: come funziona la tecnologia che può azzerare il costo dell’energia elettrica La cogenerazione è la produzione, all’interno di un unico sistema integrato, di energia elettrica e calore mediante la combustione di un vettore energetico che sviluppa energia termica (gas, biogas, fuel oil, ecc.). La cogenerazione è la tecnologia ideale quando vi è una forte contemporaneità tra fabbisogni di energia elettrica ed energia termica. Non a caso viene abbreviata anche come CHP (Combined Heat
E se ci fosse un modo per delegare le incombenze degli acquisti energetici e godere soltanto del valore aggiunto creato? Immaginate questa situazione (sempre più verosimile adesso che ci si avvia verso la fine della crisi dei mercati): un imprenditore impegnato a sviluppare i propri prodotti, nuovi mercati, gestire i collaboratori chiave, seguire le tematiche legali e fiscali della propria impresa e ….seguire – in aggiunta a tutto questo – anche i mercati di energia
Un cliente energivoro si trova a pagare decine di milioni di euro per far fronte a forniture ingenti. Uno scenario molto diffuso nell’alta imprenditoria italiana, lo stesso di un nostro cliente, affermato gestore calore del nord-est che, possedendo e gestendo più di 4.000 impianti, mensilmente, nei periodi invernali, deve controllare fatture il cui imponibile supera il 1,5 milioni di euro. Va da sé che l’attività non solo è complessa per via dei numerosi oneri da
Cosa è corretto fare in caso il tuo fornitore ti addebiti o importi unitari differenti da quelli concordati contrattualmente o per volumi assolutamente errati rispetto alle letture effettuate dai contatori? Anche se, ovviamente, vanno viste le situazioni caso per caso, valutando attentamente la storia del rapporto commerciale, in generale a nostro parere vanno verificati i seguenti step. Analisi accurata del corpo contrattuale. Spesso infatti capita che i clienti non leggano “le righe piccole” che –
La delibera dell’Autorità regolatrice per l’energia, reti ed ambiente (ARERA) 22 febbraio 2018 n° 97/2018/R/com ha completato la parte attuativa della legge di bilancio 2018 inibendo alle società di vendita di energia elettrica e gas naturale la possibilità di effettuare conguagli se superiori a due anni rispetto alla data di emissione degli stessi. Ci è capitato di assistere un cliente che, nella seconda metà del 2018, si è visto recapitare dal proprio fornitore una maxi
In merito al corretto trattamento dell’IVA in ambito aziendale c’è grossa confusione ed allo stesso tempo differenza tra le due commodity: energia elettrica gas naturale Innanzitutto va detto che la più importante distinzione va fatta in funzione di quanta parte del fatturato è fatto fuori dalla Comunità Europea. Se esso è prevalentemente fatto fuori da tale zona si parla di un cosiddetto “esportatore abituale” che, come tale, ha diritto all’IVA a zero. Esatto: 0%. E
Recentemente siamo stati contattati da un avvocato, responsabile del dipartimento Affari Legali di un capoluogo di provincia marchigiano che, su segnalazione di un altro cliente marchigiano, ci ha chiesto un’offerta per aiutarlo a districare una situazione dolente sorta con il vecchio fornitore di energia elettrica, un “big” dell’energia (anzi….”the biggest” azienda di stato per fatturato) il quale non aveva correttamente fatturato secondo le tariffe CONSIP. Ne è derivata una vertenza per circa 850 mila euro.
La delibera dell’Autorità regolatrice per l’energia, reti ed ambiente (ARERA) 22 febbraio 2018 n° 97/2018/R/com, ha completato la parte attuativa della legge di bilancio 2018 inibendo alle società di vendita di energia elettrica e gas naturale la possibilità di effettuare conguagli se superiori a due anni rispetto alla data di emissione degli stessi. Ci è capitato di assistere un cliente che, nella seconda metà del 2018, si è visto recapitare dal proprio fornitore una maxi
Sempre in tematiche di gas naturale, già trattate nell’articolo “Le accise sul gas naturale, queste sconosciute” ricordo il caso di una notissima Fondazione religiosa, titolare di un ospedale molto grande, uno dei 5 più grandi del sud Italia, che poiché a quel tempo gli ospedali civili non godevano di alcuna agevolazione, si era accontentato della prima risposta di un commercialista trascurando l’oggetto sociale! Infatti, la finalità della Fondazione era l’assistenza ai malati, bisognosi ed indigenti
Il testo unico sulle accise è un documento molto datato, con aggiornamenti sporadici e soggetto all’interpretazione degli Uffici delle Dogane (che ahimè talvolta ragionano in maniera difforme l’uno dall’altro) locali. È fondamentale infatti il lato “interpretativo” della norma che, se applicata, troppo (o troppo poco) pedissequamente rischia di diventare paradossale discriminando utenze aventi diritto all’agevolazione per un non bene precisato “criterio geografico” non considerando per esempio un fattore predominante come l’oggetto sociale. È nota “la

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